Guida tecnica alla scelta degli elastomeri per guarnizioni industriali

Guida tecnica alla scelta degli elastomeri per guarnizioni industriali

Scegliere l'elastomero corretto è fondamentale per l'efficienza degli impianti. Questa guida tecnica ti aiuta nella selezione dei materiali per guarnizioni, analizzando NBR, Viton®, EPDM, Siliconi e Poliuretani. Scopri le proprietà meccaniche, termiche e chimiche per individuare la soluzione di tenuta perfetta per le tue applicazioni industriali.


1. I criteri fondamentali per la scelta del materiale

La corretta progettazione di un sistema di tenuta parte dall'analisi dell'ambiente di lavoro. Sbagliare la mescola dell'elastomero significa rischiare usura precoce, estrusioni o cedimenti strutturali, con conseguenti fermi macchina. I parametri essenziali da valutare sono tre:

  • Natura del fluido: Olio minerale, vapore, acidi, idrocarburi o gas.

  • Temperature di esercizio: I picchi minimi e massimi a cui la guarnizione sarà sottoposta.

  • Stress meccanico: Livello di pressione, tipo di movimento (statico, dinamico, rotatorio) e rischio di abrasione.

Nota tecnica: Non esiste un elastomero universale. La scelta finale è sempre un compromesso calcolato per massimizzare la durata della guarnizione nel suo specifico ambiente operativo.

 

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2. Gomme standard: NBR, EPDM, Neoprene e Gomma Naturale

Per le applicazioni industriali generali, le mescole standard offrono un eccellente rapporto tra prestazioni e costi. La nostra gamma copre ogni esigenza di base:

  • NBR (Gomma Nitrilica): Il materiale di riferimento per l'idraulica e la pneumatica standard. Offre un'ottima resistenza agli oli minerali, ai grassi e ai fluidi a base di petrolio.

  • EPDM (EtilenPropilenDiene): La scelta tecnica per eccellenza per la tenuta di acqua calda, vapore, fluidi frenanti non a base minerale e per l'esposizione prolungata agli agenti atmosferici (ozono).

  • Neoprene (NEO): Un elastomero polivalente con buona resistenza meccanica, adatto per applicazioni miste dove è richiesta una discreta resistenza chimica e all'invecchiamento.

  • Gomma Para Naturale (NR) e Gomma Telata (SBR): Materiali con altissima elasticità e resistenza alla trazione, utilizzati prevalentemente in assenza di oli o solventi aggressivi.

Devi identificare la mescola giusta per il tuo impianto idraulico o pneumatico? Richiedi una consulenza tecnica gratuita ai nostri esperti.


3. Elastomeri ad alte prestazioni: Viton® (FKM) e Kalrez® (FFKM)

Quando le condizioni operative diventano estreme, i materiali standard non sono sufficienti. Plastics & Seals fornisce mescole fluorurate capaci di resistere dove altre gomme cederebbero.

Materiale

Resistenza Termica (Indicativa)

Punti di Forza Chimici

Applicazioni Tipiche

Viton® (FluorElastomero)

Molto Alta

Idrocarburi, acidi forti, oli sintetici, solventi.

Settore petrolchimico, automotive, tenute per alte temperature.

Kalrez® (PerfluorElastomero)

Estrema

Inerzia chimica quasi totale (simile al PTFE).

Impianti chimici aggressivi, settore aerospaziale, produzione di semiconduttori.

 
 

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4. Soluzioni specifiche: Poliuretano, Silicone e Materiali Detectabili

Determinati settori, come quello alimentare o del movimento terra, impongono requisiti meccanici o igienici estremamente rigidi.

  • Poliuretano (PUR): Insuperabile per resistenza all'abrasione e al taglio. È il materiale principe per anelli raschiatori e guarnizioni per idraulica pesante sottoposte a forti stress meccanici. Disponibile anche in versione cellulare (PUR-C).

  • Silicone (SIL): Offre la più ampia escursione termica (mantiene flessibilità a temperature bassissime e resiste al calore estremo) ed è ampiamente utilizzato nel settore medicale e alimentare per la sua atossicità. Disponibile anche in versione cellulare (SIL-C).

  • Materiali Detectabili (PUR MD e SIL MD): Mescole arricchite con additivi metallici, rilevabili dai metal detector delle linee di produzione. Sono indispensabili nell'industria alimentare e farmaceutica per prevenire la contaminazione dei prodotti.


5. Dal materiale al profilo: adattare la mescola all'applicazione

Identificato l'elastomero, è necessario definire la geometria della tenuta. Ogni materiale può essere stampato o lavorato per ottenere profili specifici. Realizziamo e forniamo:

  • Tenute Rotanti e Cilindri: Anelli di tenuta, anelli raschiatori e guarnizioni a labbro.

  • Sistemi di precisione: O-Ring, Springseals (guarnizioni energizzate con molla per compensare l'usura o le basse pressioni) e Lipseals.

  • Sistemi antistrusione: Backup Ring, utilizzati in combinazione con gli O-ring per evitare che l'elastomero venga estruso nelle tolleranze di accoppiamento in caso di alte pressioni.

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6. Tempi di approvvigionamento, progettazione e costi

I costi e i tempi di fornitura dipendono strettamente dalla mescola selezionata e dalla standardizzazione del profilo.

  • Forniture Standard: Materiali come NBR, EPDM e Silicone su profili standard (O-Ring commerciali, guarnizioni piane) garantiscono costi contenuti e disponibilità rapida.

  • Materiali Premium: Tecnopolimeri come il Kalrez® hanno un costo della materia prima nettamente superiore, giustificato però dalla capacità di azzerare i fermi impianto in ambienti critici.

  • Lavorazioni a Disegno: Realizzare particolari a disegno (come semilavorati o guarnizioni su misura) richiede un'analisi tecnica iniziale. Calcoliamo preventivi chiari che includono il costo della mescola e delle eventuali lavorazioni di attrezzaggio, ottimizzando i cicli produttivi per ridurre i tempi di consegna.


FAQ: domande frequenti sulla scelta degli elastomeri

1. Posso usare l'EPDM in circuiti contenenti olio minerale?

No, l'EPDM subisce un forte rigonfiamento e degrado se esposto a oli e grassi minerali. In questi casi, il materiale corretto è l'NBR o, per temperature più elevate, il Viton®.

2. Qual è il vantaggio di un Poliuretano Detectabile (PUR MD)?

Unisce l'estrema resistenza meccanica del poliuretano alla sicurezza alimentare. Se un frammento della guarnizione dovesse staccarsi per usura, i sensori della linea produttiva lo rileverebbero immediatamente.

3. Perché scegliere un PerfluorElastomero (Kalrez®) al posto del Viton®?

Se l'ambiente presenta solventi estremamente aggressivi (es. chetoni, ammine) o temperature prossime ai 300°C, il Viton® potrebbe non resistere. Il Kalrez® offre una barriera chimica superiore, simile a quella del teflon (PTFE), mantenendo l'elasticità di una gomma.

4. Che differenza c'è tra Silicone compatto (SIL) e Silicone cellulare (SIL-C)?

Il silicone cellulare ha una struttura micro-alveolare (spugnosa) che lo rende estremamente comprimibile e morbido, ideale per guarnizioni di chiusura dove la forza di serraggio è bassa o le superfici sono irregolari.

5. Cosa si usa per applicazioni oleodinamiche ad alta pressione?

Generalmente si utilizza Poliuretano o NBR ad alta durezza, spesso supportati da Anelli Antiestrusione (Backup Ring) in PTFE o altri materiali rigidi per evitare che la gomma venga schiacciata fuori dalla sede.

6. I materiali come OilRubber (OR) e IdroRubber (IR) a cosa servono?

Sono mescole sviluppate per rispondere a specifiche esigenze impiantistiche, rispettivamente ottimizzate per il contatto prolungato con oli industriali e con fluidi a base acquosa, garantendo stabilità dimensionale.

7. Producete guarnizioni partendo da un campione usurato?

Sì, possiamo effettuare un'analisi (reverse engineering) della guarnizione campione per risalire alle dimensioni originali e individuare la mescola più simile o migliorativa per la tua applicazione.

8. Fornite la certificazione dei materiali per le vostre guarnizioni?

Sì, possiamo fornire elastomeri e guarnizioni corredati da certificazioni specifiche richieste dalle normative di settore (es. idoneità al contatto alimentare).


 

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